Jazz, cinema e nuovi linguaggi: a Villa Campolieto il progetto che unisce visione e formazione
Dopo la prima edizione del 2025, Note in Pellicola – Jazz e cinema torna nel 2026 con un progetto più ampio, più consapevole, più vicino alle domande che attraversano oggi il mondo dell’audiovisivo. Non solo proiezioni, dunque: la rassegna si estende agli spazi della formazione e del confronto con gli studenti, trasformando il rapporto tra cinema e musica in un laboratorio vivo.

Promossa dall’Associazione Cultura Viva, la seconda edizione prenderà avvio nelle quattro domeniche di ottobre a Villa Campolieto, a Ercolano, per poi proseguire nei mesi di novembre e dicembre con incontri dedicati al Liceo Pasquale Villari di Napoli, all’Università degli Studi di Napoli Federico II e al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella.
Un tema centrale: l’attenzione dello spettatore
Cinema, musica e audiovisivo diventano strumenti per affrontare una questione cruciale: come si costruisce oggi l’attenzione? In un tempo in cui le immagini scorrono veloci e la soglia di ascolto sembra assottigliarsi, Note in Pellicola prova a rispondere attraverso esempi concreti: la relazione tra suono e montaggio, la voce come elemento narrativo, la musica come architettura emotiva, il racconto che attraversa linguaggi diversi senza perdere complessità.
Le quattro domeniche di ottobre
Il ciclo di proiezioni a Villa Campolieto si apre domenica 4 ottobre, alle ore 10.30, con Ray di Taylor Hackford, interpretato da Jamie Foxx. L’introduzione sarà affidata a Lino Volpe, che guiderà il pubblico dentro la costruzione musicale e narrativa del biopic dedicato a Ray Charles.
Domenica 11 ottobre sarà la volta di Round Midnight di Bertrand Tavernier, mentre domenica 18 ottobre toccherà a Bird di Clint Eastwood. Le due proiezioni saranno introdotte da Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del cinema presso l’Università Federico II, insieme a Lino Volpe.
Il ciclo si chiuderà domenica 25 ottobre con Jazz Story – Spin-off, documentario creativo del 2026 scritto e diretto da Lino Volpe.
Il passaggio di linguaggio: da Jazz Story al documentario
Jazz Story – Spin-off rappresenta il punto di snodo tra le proiezioni di ottobre e la seconda parte del progetto. La produzione audiovisiva nasce infatti all’interno di Jazz Story, universo crossmediale ideato da Lino Volpe, nel quale ricerca storica, scrittura, podcast, musica e immagini dialogano per costruire un’unica narrazione.
Il passaggio al linguaggio audiovisivo diventa così un terreno concreto per osservare come contenuti provenienti da forme diverse possano essere messi in relazione: quali scelte richiede la regia? Come si mantiene l’attenzione dello spettatore senza semplificare? Quali elementi vanno potenziati, quali sottratti, quali trasformati?
Una rassegna che cresce
La seconda parte di Note in Pellicola – tra novembre e dicembre – porterà queste domande dentro le scuole e le università, coinvolgendo studenti e docenti in un percorso che unisce teoria, pratica e analisi critica. Un modo per restituire al cinema e alla musica il loro ruolo originario: luoghi di ascolto, di visione e di pensiero.